La legge n. 36 del 5 gennaio 1994 “Disposizioni in materia di risorse Idriche”, oggi confluita nel Testo Unico n. 152 del 3 aprile 2006 “Norme in materia ambientale” prevede che la tariffa, a carico del cittadino, copra interamente i costi dei servizi di acquedotto, fognatura e depurazione compresi gli investimenti fissati dal Piano d’Ambito e la parte dei mutui contratta dai Comuni (o dalle aziende) per gli interventi passati
La tariffa è costituita da una quota fissa e da una quota variabile crescente in base agli scaglioni di consumo, differenziata a seconda che sia un utenza:
· Domestica residente
· Domestica non residente
· Non domestico e a finalità produttiva
· Agricolo/zootecnico a conduzione familiare
· Non domestico a finalità sociale ed istituzionale
· Limitatori uso residenziale
· Limitatori uso non residenziale e non domestico
· Idranti
Nel perseguire obiettivi di equità sociale e redistribuzione del reddito l’Autorità di Ambito Territoriale Ottimale ha predisposto
· per le utenze domestiche la considerazione delle economie di consumo e la previsione di scaglioni sensibili alla composizione del nucleo familiare
· per le utenze non domestiche la distinzione in base alla quantità di acqua consumata
Un'altra distinzione, nella modulazione tariffaria, è dipesa dalla collocazione territoriale: tra Comuni Montani e quelli Non Montani.
I Comuni Montani godono di una riduzione in tariffa del 17% a cui fa fronte un aumento del 4,05% per i Comuni Non Montani, in un ottica di cooperazione solidale tra gli enti.
L’Autorità di Ambito determina la tariffa per il servizio idrico integrato attraverso l’applicazione del (D.M. 1 agosto 1996) che ne definisce le componenti di costo. La tariffa risulta allora espressa dalla seguente formula:
Tn = (Co+A+R)n-1 • (1+π+K)/mc
Dove
· Tn : tariffa anno corrente
· Co: costi operativi, comprensivi delle rate dei mutui e delle spese di funzionamento dell’AATO per i comuni rientrati nella gestione unitaria
· A: costi di ammortamento
· R: remunerazione del capitale investito
· n-1:anno precedente
· π : tasso di inflazione programmato per l’anno corrente
· K: limite di prezzo
· mc: quantità di acqua erogata
In termini più generici la tariffa risulta derivare dal rapporto tra i costi necessari alla gestione dei tre servizi di acquedotto, fognatura e depurazione ed il volume dei metri cubi d’acqua erogati.
La tariffa viene determinata annualmente dal piano tariffario e sottoposta a verifica ogni tre anni
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